21/08/2019

SUMMER SCHOOL 2019

DICONO DI NOI - ABRUZZO ECONOMIA

Lunedì 8 luglio, da Roma, è partita la settima edizione della Summer School del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione per l’azienda e il commercio. Roma, Milano, Alghero, Teramo, Torino, Venezia e Caserta hanno registrato il tutto esaurito grazie all’interesse mostrato, ormai a livello nazionale, per questo interessante indirizzo di studi. Un incontro tra docenti e agenti di commercio e in attività finanziaria durante il quale sono stati illustrati gli insegnamenti e spiegate le modalità di iscrizione e di svolgimento del corso.

Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione per l’azienda e il commercio non prevede l’obbligo di frequenza, per dare la possibilità di coniugare formazione e professionalità, mirando alla costante riqualificazione della categoria. Inoltre, può contare su un’esperienza di sei anni nella gestione e nell’organizzazione delle giornate di lezione e di coordinamento generale, che segue ogni iscritto dall’immatricolazione alla laurea, avvalendosi di docenti accademici e della figura di un tutor universitario.

«Questo progetto nasce nel 2013, quando abbiamo avuto il primo contatto con il Dottor Franco Damiani, che ci ha presentato l’esigenza potenziare la qualità formativa degli agenti di commercio – ha raccontato il Preside uscente Professor Stefano Traini. Abbiamo individuato varie possibilità e infine abbiamo pensato di curvare il Corso di Scienze della Comunicazione alle esigenze di questa professione, oltre che provare ad inserire delle materie a scelta molto mirate. Il primo anno abbiamo avuto circa cinquanta iscritti, di cui ben 20 dal Veneto. Allora abbiamo cominciato a tenere alcune lezioni a Treviso e da lì siamo arrivati ad organizzare lezioni a Teramo, Roma e Milano, inventandoci una specie di università itinerante. Questo ci consente di fare una cosa molto utile: creare contatti reali con i docenti, perché non vogliamo seguire il modello delle facoltà. Il passo successivo è stato realizzare un indirizzo di laurea specifico e, infine, abbiamo firmato il partenariato con ATSC, sulla base del quale sono stati messi nero su bianco gli impegni reciproci. Adesso il corso prevede delle materie molto specifiche, pensate per voi, ma anche altre materie che contribuiscono a dare una formazione culturale di qualità. Il progetto è collaudato e siamo arrivati a 744 iscritti da tutta Italia e 158 laureati, ma soprattutto abbiamo conosciuto la soddisfazione di avere a che fare con adulti motivati, un gruppo di professionisti che si rimette in gioco con forte motivazione, mirata ad una crescita culturale e personale».

Lo scenario lavorativo odierno è radicalmente mutato rispetto al passato recente e non accenna minimamente ad arrestare la propria evoluzione. Si tratta certamente di cambiamenti tecnologici e commerciali che attengono, tuttavia, contestualmente alla sfera sociale. Nella cosiddetta “industria 4.0” investire sulle capacità professionali diventa sempre più strategico, per conservare la propria competitività e affrontare positivamente il cambiamento. In proposito, risulta essere sempre più indispensabile il possesso di competenze trasversali, come la capacità di problem solving e l’adattabilità: abilità che si conseguono efficacemente soprattutto mediante percorsi formativi orientati alla costante riqualificazione e alla specializzazione professionale. Il capitale sociale diviene, quindi, la vera chiave di volta di tutto il sistema, un improrogabile investimento per l’azienda che non vuole farsi trovare impreparata dinanzi alle sfide e alle trasformazioni del mercato. In quest’ottica, occorre riscoprire il valore centrale della formazione come elemento che assicura crescita sostenibile e sviluppo di lungo periodo all’impresa, scongiurando l’obsolescenza delle competenze.

«Con 744 iscritti da tutta Italia è chiaro ormai che questo corso di laurea non è una esigenza dell’associazione o dell’Abruzzo, ma è una esigenza nazionale, che traduce in concreto la necessità di riqualificare e sostenere la categoria – ha concluso il Dottor Franco Damiani, Presidente dell’Associazione Agenti Teramo Senza Confini -. Necessità che, grazie all’impegno profuso da ATSC e alla solidità dell’idea, ha riscontrato l’appoggio della Fondazione Enasarco che ha creduto nel ruolo dell'alta formazione, rinnovando anche per l’anno accademico 2019-20 l’erogazione del contributo per le tasse universitarie che prevede il rimborso del 50% del relativo importo».

All’evento erano presenti il Professor Dino Mastrocola Magnifico Rettore dell’Università di Teramo, il Professor Stefano Traini Preside uscente della facoltà di Scienze della Comunicazione, il Professor Christian Corsi nuovo Preside della facoltà di Scienze della Comunicazione, il Professor Gabriele D’Autilia Presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione e il Dott. Franco Damiani Presidente dell’associazione ATSC.

«Sono particolarmente contento di portare i miei saluti in questa occasione, perché questo tipo di impegno e possibilità è uno degli elementi che caratterizza maggiormente la nostra università – ha commentato il Magnifico Rettore, Professor Dino Mastrocola -. Pensare di realizzare un corso specifico dedicato ad una coorte di lavoratori, curvando il percorso formativo senza tralasciare gli obiettivi formativi, intesi come conoscenze e competenze, ma adattarlo alle esigenze di una coorte di lavoratori, è una possibilità legata soprattutto alla volontà, alla intuizione e alla lungimiranza dei docenti di questo ateneo. L’Università di Teramo ha deciso di investire in tutti i sensi in questi percorsi, anche seguendo l’esempio di questa esperienza, per intercettare altre coorti di lavoratori».

 

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